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Cocktail Origini e Caratteristiche

Cocktail: Scopri le origini e la Classificazione dei drink

L’origine della parola Cocktail si perde nella storia e nel mito. Gli americani amano attribuirla alla proprietaria di una taverna, Betty Flanagan, che pare servisse un mixed drink (bevanda miscelata) agli alleati francesi di George Washington durante le ore di libera uscita.

Decorava e mescolava il contenuto dei bicchieri con le penne della coda di un gallo: la parola Cocktail, infatti, significa letteralmente “Coda di Gallo“. Tuttavia, in Francia, nella regione di Bordeaux, già si usava l’espressione “coquetel” per indicare un mixed drink composto da vino e brandy. Un’altra versione sull’origine del termine proviene dal mondo del commercio dei cavalli.

Commercianti senza scrupoli avrebbero dato ai loro vecchi ronzini, per farli sembrare focosi, un’abbondante dose di liquore che avrebbe fatto loro alzare le code: “To cock the tail“, ingannando cosi gli ingenui compratori. C’è anche chi sostiene che il termine derivi da “Cock of the walk” (capo della rotta), titolo che veniva dato al barcaiolo più testardo, più irascibile, più aggressivo, più violento e miglior bevitore del fiume Mississippi. Molte altre sono leggende che si narrano a proposito dell’origine di questa parola e parecchi i paesi che ne rivendicano la paternità.

La diffusione dei cocktail presso l’alta società americana si ebbe durante il proibizionismo; quando furono obbligatoriamente  chiuse le taverne e le osterie e vennero aperte le esclusive “Sale da Cocktail“, luoghi in cui l’alcol veniva venduto illegalmente.

Poichè i liquori spacciati illegalmente avevano un sapore terribile, i baristi inventarono alcuni drink per mimetizzare il gusto delle bevande. Molti cocktail classici che beviamo oggi trovano origine in quell’epoca. Ora Cocktail è diventata una parola piuttosto generica utilizzata per indicare qualunque tipo di mixed drink.

Cocktail Origini e Caratteristiche

Classificazione Vari Tipi Di Cocktail

I cocktail sono detti “Straight” se lisci e “On the rocks” se si aggiungono cubetti di ghiaccio. Vengono classificati in diversi modi; rispetto alle quantità (Short Drink e Long Drink), oppure in relazione all’ingrediente fisso utilizzato come base della miscela. Essi si dividono in:

Analcolici

Negli Stati Uniti vengono definiti Shirley Temple e sono Aperitivi Short o Long Drink senza base alcolica. Gli ingredienti sono: Succhi di frutta (agrumi e ananas), sciroppi (granatina, lampone, amarena, cedro, fragola), acqua gassata (soda, ginger ale, tonic, water) e decorazioni di frutta fresca.

Champagne Cocktail

Viene preparato ponendo sul fondo di un bicchiere flute una fetta di agrume e una zolletta di zucchero imbevuta con alcune gocce di angostura e versandovi poi sopra , rigorosamente, solo lo Champagne, un’esempio è proprio la ricetta dello Champagne Cocktail.

Cobbler

Questo termine in inglese significa “Ciabattino” e il cocktail verrà chiamato cosi perchè pare fosse questo il mestiere di chi lo ideò. La bevanda originaria era a base di vino o sherry e acqua, mentre oggi è costituita da liquori assortiti, ghiaccio spezzettato e decorazioni di frutta fresca o sciroppata;

Collins

Fanno parte dei Long Drink. Tra i più popolari vi è il Tom Collins, che viene preparato con gin, succo di limone, sciroppo di zucchero, soda Water e ghiaccio.

Cup And Bowl

Sono a base di spumante, prosecco champagne molto freddi, cui si aggiungono frutta e piccole quantità di distillati e di liquori dolci. Solitamente si preparano in caraffa o nelle Bowl, un capiente tondo di vetro o di cristallo dal quale si attinge con l’apposito mestolino. Vengono serviti in Flute o in coppe.

Dark Drink

Sono a base di caffè con aggiunta complementare di distillati o di liquori, di panna e di gelati cremosi, un esempio è il Cocktail Irish Coffee

Egg Nog

Sono combinazioni di latte e uova a cui vengono aggiunti vini o liquori. Vanno preparati nello shaker con alcuni cubetti di ghiaccio.

Exotic

Vengono preparati all’interno del frutto privato della polpa, utilizzando il succo estratto e mescolandolo, con un pò di liquore. Il frutto svuotato deve essere tenuto in frigo fino a quando giunge il momento della preparazione.

Fizz

Sono a base di succo di limone, selz e zucchero ai quali viene sempre aggiunto un distillato diverso a seconda del cocktail che si vuole preparare. Una delle migliori miscele facente parte di questa categoria è sicuramente il Cocktail Buck’s Fizz.

Flip

Sono fatti con rosso d’uovo, zucchero e un vino liquoroso o un distillato. Un classico esempio è il cocktail Porto Flip.

Grog

Si preparano in un grande recipiente versandovi il liquore e aggiungendo acqua calda, zucchero, chiodi di Garofano, cannella, scorza di limone e di arancia. La loro origine è curiosa. Si narra che l’ideatore sia Edward Vernon, famoso conquistatore, soprannominato “Grog” da suo equipaggio. Tornando da un viaggio, l’ammiraglio fu avvertito che l’acqua potabile stava imputridendo. Grog ordinò di tacere l’accaduto, di far bollire l’acqua e di mescolarla con il rum e lo zucchero di canna. La miscela piacque tantissimo all’equipaggio, che decise di chiamarla con lo stesso nome dell’ammiraglio.

Julep

Sono preparati con un distillato, mentuccia fresca pestata nel mortaio, ghiaccio grossolanamente tritato, zucchero, e decorati con un rametto di menta. Fa parte di questo genere anche la ricetta del cocktail Mint Julep.

Mist

Sono a base di ghiaccio tritato, liquore e scorza di limone. Generalmente sono serviti nel tumbler.

Pousse Cafè

Gli ingredienti non devono essere mescolati. Devo rimanere uno separato dall’altro, perciò devono essere versati molto lentamente tenendo conto del diverso peso specifico

Punch

Preparati con il liquore di base e acqua calda, zucchero, scorzetta di limone e portando tutto a ebollizione.

Sgroppino

Preparazione a base di sorbetto con l’aggiunta di liquore o distillato. Lo sgroppino venne ideato nel 1982 in occasione del concorso nazionale dei barman italiani, gli ingredienti erano sorbetto al limone e vodka.

Sparkling

Sono preparati con frutta esotica centrifugata o frullata, quindi allungata con 2/3 di prosecco, spumante o champagne. Si versa nel calice lo spumante ben raffreddato, poi si aggiunge il frullato di frutta fresca. Sparkling significa spumante.

10 thoughts to “Cocktail: Scopri le origini e la Classificazione dei drink”

  1. in che modo viene retribuita l’invenzione di un cocktail? ad esempio quanto gli sarà stato riconosciuto all’ inventore del Negroni Sbagliato?

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