Distillazione: Ecco come avviene l’Intero Processo

La distillazione è la prima fase per la produzione di Acquaviti ed è inoltre l’operazione fondamentale del processo produttivo, il principio sul quale essa si fonda è semplice: scaldando una soluzione idroalcolica, si ha la evaporazione dell’alcol, più volatile, dell’acqua. Questo consente di realizzare contemporaneamente la separazione e la concentrazione dell’alcol etilico, presenti in bassa quantità nei prodotti fermentati. Si opera riscaldando il fermentato di partenza in adatti serbatoi. I vapori che si ottengono, ricchi di alcol etilico, vengono quindi raccolti e raffreddati in modo da provocarne la condensazione in forma di distillato a più elevata concentrazione alcolica rispetto al prodotto iniziale.

Schematicamente nei distillatori possiamo individuare due parti fonfamentali: un contenitore dove il liquido viene riscaldato e portato a ebollizione e un condensatore dove vengono raffreddati i vapori per ottenere il liquido distillato. Il collegamento tra le due parti è ottenuto mediante condotte di varia forma, dove si ha già un primo raffreddamento e la cosiddetta “deflemmazione“, cioè la separazione dall’acqua. la distillazione può essere eseguita secondo la tecnica della distillazione discontinua (con una sosta tra un’operazione di distillazione e la successiva), oppure in impianti di distillazione continui, dove l’alimentazione dell’impianto è costante e il prelievo del distillato è continuativo. Vediamo la differenza tra le due distillazioni.

Distillazione Liquori e Acquaviti

Distillazione: Ecco i Vari Processi

Distillazione Discontinua

Utilizzata ad esempio per cognac e brandy, è il metodo più antico e più costoso. L’apparecchio tipico usato nella distillazione discontinua è l’alambicco, la cui capacità è in genere piuttosto limitata, ma può anche arrivare a 12 ettolitri. Per raggiungere la gradazione alcolica desiderata possono essere necessarie più distillazioni.

Distillazione Discontinua

 

1 –  I Vapori dei diversi alcol, raggiunta la loro temperatura di evaporazione, salgono lungo il collo del distillatore.

2- Il liquido da distillare viene fatto bollire.

3- I Vapori passano nella serpentina o tubo refrigerante e si ricondensano.

4- I liquidi condensati vengono raccolti in un altro recipiente e separati in base alla loro temperatura di ebollizione.

Distillazione Continua

Utilizzata ad esempio per il bas armagnac, consente di produrre maggiori quantità di distillato. I distillatori continui sono costituiti da due colonne, dette “a piatti” poichè suddivise da diaframmi metallici muniti di fori a camino e sormontati da campane, e da tubi di scarico.

Distillazione Continua

 

1- Nella prima colonna si versa il liquido da distillare che scende attraverso un tubo in cui incontra il vapore immesso alla base.

2- Il Liquido riscaldato passa nella seconda colonna  e sgocciola giù dai piatti che sono più caldi in basso e più freddi in alto.

3- Il vapore che viene immesso sviluppa il calore necessario a separare l’alcol da altre sostanze più volatili. Queste salgono verso l’alto e vengono allontanate (Teste).

4- I residui acquosi vengono espulsi.

5- I vapori alcolici ritornano alla base della prima colonna e salgono. Lungo il tragitto vengono raffreddati.

6- Vengono eliminate componenti indesiderate che condensano nelle parti più basse della colonna.

7- In prossimità della cima si forma il condensato da prelevare (Cuore).

8- Espulsione di residui che verranno nuovamente sottoposti a distillazione.

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